Sono tornato. Durante questo stacco totale ho avuto tempo di ripensare a chi ho conosciuto a Urbino, Genova e all'università, ai ragazzi che hanno lavorato con me in questi anni e i ragazzi di multiplayer che rappresentano il cuore della mia passione per l'intrattenimento elettronico. Spero vivamente di produrre qualcosa di utile quest'anno, con tutti loro.
Due settimane a piombo come un proiettile a gravità negativa. Un post mirato richiede molto più cervello di quello che mi è rimasto al momento. Prima di riattivare l'emisfero 2.0, magari stanotte, cogiterò qualcosa.
La mia bisnonna si chiamava Costa, era la cugina di Beppino Costa. Zio Beppino portava i nazisti in sud america ovviamente con le navi. La mia cara bisnonna, una vecchina gentile per quel che ho potuto vedere, si era sposata con un rivoluzionario che aveva in casa 17 elmetti tedeschi e una carabina da caccia. La carabina promessa al nipote, il sottoscritto pacifista obiettore di coscienza, è stata trafugata al volo da un'altra zia.
La bisnonna Gioconda è morta nel suo letto, prima del bisnonno Dante che a 94 anni faceva la spesa da solo.
A Lipsia ho visto la casa di uno dei nazisti che sono fuggiti in Sud America usando le navi di Beppino Costa.
martedì 28 agosto 2007
domenica 12 agosto 2007
Web grapple
Esisto poco nel web, non ho un minuto, ma in questo periodo è un bene.
Qualche tempo fa Fabio Giglietto ha twitterato about Eureka e sono riuscito ad agguantare la prima serie. Merita e forse è una finestra sull'evoluzione dell'immaginario americano un pò più diretta di Lost, anche se è ovviamente più naiv, meno pretenzioso ed elaborato per quel poco che ho visto.
Non ho centrato un concerto.
Ho centrato qualche bella giornata.
I bagnini dell'acqua park mi hanno fischiato dietro per una mezza giornata.
Blob 77 parla del mio anno e ha cacciato la mia canzone preferita.
Successo poco altro.
Preparo il salto verso l'ubertecnologica, alimentare e suicida settimana germanica.
Qualche tempo fa Fabio Giglietto ha twitterato about Eureka e sono riuscito ad agguantare la prima serie. Merita e forse è una finestra sull'evoluzione dell'immaginario americano un pò più diretta di Lost, anche se è ovviamente più naiv, meno pretenzioso ed elaborato per quel poco che ho visto.
Non ho centrato un concerto.
Ho centrato qualche bella giornata.
I bagnini dell'acqua park mi hanno fischiato dietro per una mezza giornata.
Blob 77 parla del mio anno e ha cacciato la mia canzone preferita.
Successo poco altro.
Preparo il salto verso l'ubertecnologica, alimentare e suicida settimana germanica.
mercoledì 25 luglio 2007
Spotlight
Oggi, dopo aver subito un massacro medico senza pari, vagavo su un marciapiede accompagnato dalla fedele genitrice, forzatamente partecipe ai miei dolori in quanto soggetto pagante. Poco fa ho ricevuto una telefonata, di un amico, che mi ha comunicato che, nel succitato momento, mentre lui passava in moto alle mie spalle salutandomi, ed io non lo vedevo, c'era una ragazza che mi salutava dall'altra parte della strada, che io, ovviamente, non vedevo.
Non amo i cellulari, ma senza codesti ammenicoli, effettivamente, la nostra sfera percettiva è così ridotta, povera, tattile, direi quasi...umana.
Ho finalmente visto il festival degli artisti di strada, quello grosso, in una cornice che nessun altro al mondo avrà mai, tranne una quindicina di esseri occasionali che hanno avuto parecchia fortuna.
Un pò esalta, un pò rattrista.
Non amo i cellulari, ma senza codesti ammenicoli, effettivamente, la nostra sfera percettiva è così ridotta, povera, tattile, direi quasi...umana.
Ho finalmente visto il festival degli artisti di strada, quello grosso, in una cornice che nessun altro al mondo avrà mai, tranne una quindicina di esseri occasionali che hanno avuto parecchia fortuna.
Un pò esalta, un pò rattrista.
lunedì 23 luglio 2007
Non so se vivo ma sicuramente vegeto
A quanto pare questo 2007 non mi lascia troppo tempo.
C'è molto da raccontare, che in verità è poco e nulla.
Prima corsa in ospedale, niente di che se non un pò di tristezza nel vedere quanta poca cura abbiano gli uomini di se, la parte allegra meriterebbe anche un post ma sono decisamente poco allegro stasera.
Si finisce con 5 giorni di allegro massacro, domani c'e' da agguantare una serie di nuove attività piuttosto importanti, dal web al cosiddetto real all'associazione che finalmente prende piede.
E' uno degli anni più pieni e in cui allo stesso tempo devo faticare meno. La serie di sventure e i segni del tempo non riescono a demoralizzarmi, ma dopo ogni evento memorabile la felicità abbraccia una tristezza immensa e informe che non riesco a scostare, che mi impasta le mani.
La tenera tristezza degli umani sull'abisso e la solita pallosa finitudine.
C'è molto da raccontare, che in verità è poco e nulla.
Prima corsa in ospedale, niente di che se non un pò di tristezza nel vedere quanta poca cura abbiano gli uomini di se, la parte allegra meriterebbe anche un post ma sono decisamente poco allegro stasera.
Si finisce con 5 giorni di allegro massacro, domani c'e' da agguantare una serie di nuove attività piuttosto importanti, dal web al cosiddetto real all'associazione che finalmente prende piede.
E' uno degli anni più pieni e in cui allo stesso tempo devo faticare meno. La serie di sventure e i segni del tempo non riescono a demoralizzarmi, ma dopo ogni evento memorabile la felicità abbraccia una tristezza immensa e informe che non riesco a scostare, che mi impasta le mani.
La tenera tristezza degli umani sull'abisso e la solita pallosa finitudine.
lunedì 2 luglio 2007
Incomunicabilità hi end. Il primo segreto
La blogosfera (ma vi pare un termine da usare) impazza di messaggi di giovani, intelligenti e affascinanti e moderne e attive e quant'altro (soggetto omesso volontariamente) che si lamentano dell'assenza di uomini decenti, intelligenti, fenomenali, belli-geranti, indipendenti e quant'altro.
Merito alle pretese, è chiaro, ma vanno commisurate a un mondo dove c'e' gente che compra i mobiletti da arredo veloce da Stefan. Mobiletti da convivenza tremula, triste e alla quale non crede nemmeno il fan più devoto di Babbo Natale.
Torniamo alle giovani e intelligenti donne che non trovano un uomo.
Spesso queste donne vedendo un uomo con bonus e malus medi compiono un semplice gesto.
Tale semplice gesto assume la forma dello sguardo: "fai o dimmi qualcosa di interessante subito o mi giro dall'altra parte".
Il grande segreto di Hokuto, inciso nelle mie carni con le sfigatissime spighette pungenti che si trovano nei prati dei poveri, deriva dalla semplice constatazione che un qualsiasi uomo intelligente e orgoglioso, nel momento in cui vede quello sguardo, non fa assolutamente niente.
Se doveste chiedere il perchè alla Sfinge probabilmente vi risponderebbe così:
Una persona interessante non sarà mai prevedibile a meno che non si pretenda che sia imprevedibile allorchè sarà prevedibile per essere imprevedibile.
Attenzione! Questo segreto è da utilizzarsi con cautela.
Potreste avere davanti anche: uno zombie, un deficiente, un timido cronico, un serial killer, un muto, uno straniero, un alieno.
Merito alle pretese, è chiaro, ma vanno commisurate a un mondo dove c'e' gente che compra i mobiletti da arredo veloce da Stefan. Mobiletti da convivenza tremula, triste e alla quale non crede nemmeno il fan più devoto di Babbo Natale.
Torniamo alle giovani e intelligenti donne che non trovano un uomo.
Spesso queste donne vedendo un uomo con bonus e malus medi compiono un semplice gesto.
Tale semplice gesto assume la forma dello sguardo: "fai o dimmi qualcosa di interessante subito o mi giro dall'altra parte".
Il grande segreto di Hokuto, inciso nelle mie carni con le sfigatissime spighette pungenti che si trovano nei prati dei poveri, deriva dalla semplice constatazione che un qualsiasi uomo intelligente e orgoglioso, nel momento in cui vede quello sguardo, non fa assolutamente niente.
Se doveste chiedere il perchè alla Sfinge probabilmente vi risponderebbe così:
Una persona interessante non sarà mai prevedibile a meno che non si pretenda che sia imprevedibile allorchè sarà prevedibile per essere imprevedibile.
Attenzione! Questo segreto è da utilizzarsi con cautela.
Potreste avere davanti anche: uno zombie, un deficiente, un timido cronico, un serial killer, un muto, uno straniero, un alieno.
mercoledì 27 giugno 2007
In tempo reale
Mentre bisticciavo allegramente sulla malatificazione di ogni sentimento umano. cosa ritenuta tra l'altro necessaria e utile da qualche sedicente professionista, sfogavo le mie incapacità comunicative nel più classico dei modi.
Andando a vedere chi sta peggio di me.
Cosa fareste se entrando in una camera d'albergo trovaste un tizio che sta praticando sesso non protetto con una bicicletta?
Usereste come soprammobile un vibratore incastonato di Swarovski? (che tra l'altro costa quanto un Wii)
E se vi dicessero che l'obesità protegge dalla tubercolosi?
O forse sono più interessanti gli immani sforzi compiuti per creare due palle perfette.
Sicuramente l'invenzione del secolo è una protesi non robotica per rimpiazzare dita mancanti. Il problema è che è una soluzione economica ma richiede una menomazione economica. Non funziona se non è rimasta una porzione di dito a cui aggrapparsi.
Alla fine avevo ragione io. La nicotina è il futuro.
Forse il peggio per i teledipendenti è scoprire che Prison Break è superato e persino un pò naiv. I tunnel non si fanno più per scappare ma per scopare (perdonate il francesismo).
E poi perchè coprire l'entrata del tunnel con teli, cemento e tavoli?
Bastano un pò di impasto per pancake e una buona dose di pasta dentifricia.
Io li preferisco con lo sciroppo d'acero, ma forse è meno sexy.
La morale, perchè se uno fa un listone di cazzate ci deve essere una morale, è che siamo sempre stati degli idioti, ma oggi, come dimostra la facilità con cui ho trovato almeno 400 absurde news tutte minuziosamente documentate, ci premuriamo di farlo sapere l'uno all'altro. In tempo reale.
Andando a vedere chi sta peggio di me.
Cosa fareste se entrando in una camera d'albergo trovaste un tizio che sta praticando sesso non protetto con una bicicletta?
Usereste come soprammobile un vibratore incastonato di Swarovski? (che tra l'altro costa quanto un Wii)
E se vi dicessero che l'obesità protegge dalla tubercolosi?
O forse sono più interessanti gli immani sforzi compiuti per creare due palle perfette.
Sicuramente l'invenzione del secolo è una protesi non robotica per rimpiazzare dita mancanti. Il problema è che è una soluzione economica ma richiede una menomazione economica. Non funziona se non è rimasta una porzione di dito a cui aggrapparsi.
Alla fine avevo ragione io. La nicotina è il futuro.
Forse il peggio per i teledipendenti è scoprire che Prison Break è superato e persino un pò naiv. I tunnel non si fanno più per scappare ma per scopare (perdonate il francesismo).
E poi perchè coprire l'entrata del tunnel con teli, cemento e tavoli?
Bastano un pò di impasto per pancake e una buona dose di pasta dentifricia.
Io li preferisco con lo sciroppo d'acero, ma forse è meno sexy.
La morale, perchè se uno fa un listone di cazzate ci deve essere una morale, è che siamo sempre stati degli idioti, ma oggi, come dimostra la facilità con cui ho trovato almeno 400 absurde news tutte minuziosamente documentate, ci premuriamo di farlo sapere l'uno all'altro. In tempo reale.
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lunedì 25 giugno 2007
Mi vibrava il petto
Per vibrare.
Unica regola: Si prega di leggere il post, nonostante il pessimo stile, PRIMA di visionare il filmato.
Prendi su il tuo culo pigro alle 10, orario infausto che vede il tonno e i fagioli ancora urlanti mentre i tuoi acidi li bruciano senza pietà. Scali la vetta in mezzo a esseri umani che sudano e imprecano sotto la distanza di sicurezza. Ti fai sorridere da uno della sicurezza che pensa: "questo di pericoloso non ha nemmeno il cane". Ti sobbarchi una coda mostruosa per "i bigliettini per 4 birre sgasate" con un bambacione che cerca di saltellare la fila finchè casualmente non gli pianti un piede sulla scarpa da ginnastica e socchiudi gli occhi sentendo scricchiolare le sue inutili dita. Sorridi da democratico sapendo che hai punito una parte direttamente coinvolta nel suo movimento da "luogo sconosciuto" a te.
Ti piazzi in mezzo a un mare urlante mentre un tizio sbraita inni populisti su un palco....lontano. Ti spari due ore di pressochè inutile reggae ma ti godi i bassi sul petto che non succedeva da tempo. Vibri allegro, accenni qualche ancheggio e ti arriva una cannonata nel collo da una cimice mora truccata come IT che di rimando sorride. Ma che cazzo ti ridi che ho ingoiato due denti. Almeno, dico, almeno rivolgimi la parola. Ti volti comunque sorridente perchè sei un deficente e vedi lo stand dell'heineken, agguanti i due biglietti e ti fai strada prendendo spallate perchè sei educato e non ne dai e poi questi muovono i piedi troppo velocemente per inchiodarglieli al suolo. Ti salva la barista che ha pietà di te, ti sorride, minaccia chi vuole passare la fila e rubarti le due birre e tu te ne vai sentendoti un idiota ma felice perchè ci sono ancora giovani donne con un futuro radioso al mondo. Torni a sentire frasi populiste. Deviz mi illumina con il suo commento "eeee ma è matto?", io gli chiedo perchè cacchio uno non si rasa a zero invece di tenersi la chierica a 25 anni che già ho il terrore di quando mi toccherà. Il tizio con la chierica si gira e Deviz ride, lo odio, dopodichè assieme riconosciamo Ulrich il vichingo e il viscido. Ridiamo. Ci odio.
Ora la birra ha rimosso una parte di fastidio, il sottoscritto deficiente è convinto di ricordare un aumento dell'ancheggio del corpo di lui medesimo. Questi tizi anche se non parlano l'italiano, e sono italiani, e hanno una sorta di germe populista che li infesta, hanno anche la capacità di mettere assieme melodie decenti. Dentro, tra la milza e il pancreas, o mio ottimista deficiente, ti nasce l'idea che alla fine ne valeva persino la pena, anche se un genere musicale più diverso dal tuo sound interiore (io ce l'ho), tolta la mazurka, non esiste.
Pensandoci meglio forse hai semplicemente digerito la pizza al mattone di ieri (il mattone era nell'impasto).
Sale un pò il ritmo, i bassi sul petto ti ricordano qualche sfocata immagine di quando la vita era bella, perchè prima la vita era sempre bella. E' sicuramente l'ora di un'altra birra. La summenzionata ragazza dal futuro radioso sorride al deficente e nuovamente lo salva dall'orda infinita di "gente che se la cava meglio di te al mondo". Il deficente torna a posto, la popolazione ormai si è abbandonata al ritmo febbricitante, ai ritmi tribali etc etc etc. Il deficente balla in stile ometto del calcio a molle, Deviz è impalato come un cartonato del Warner village e cerca di capire le frasi sconnesse dei due tizi che infestano il palco. Parte una nuova canzone, nuovi testi trascurabili, ma questa volta la melodia è davvero buona, a questo punto li trovi anche simpatici come si fa con certi mormoni che dicono cazzate a nastro però ti mettono a tuo agio. Il deficente si muove un pò di più mentre qualche fidanzata di qualcun altro, ciucca, guarda il deficente. Il deficente vorrebbe dirle "che cazzo vuoi?" ma si trattiene perchè spiegare il perchè è duro in un blog, figuriamoci a un concerto pieno di gente sbronza.
Ti dai all'alcool.
Torni al caldo tepore della tua web caverna.
E ti viene in mente.
Oltre alle dimensioni che l'uomo già conosce, ne esiste una quinta. Una dimensione senza limiti, come lo spazio e una senza tempo, come l'infinito. E' la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. E' la dimensione della immaginazione, è una regione che potrebbe trovarsi ai confini della realtà.
Unica regola: Si prega di leggere il post, nonostante il pessimo stile, PRIMA di visionare il filmato.
Prendi su il tuo culo pigro alle 10, orario infausto che vede il tonno e i fagioli ancora urlanti mentre i tuoi acidi li bruciano senza pietà. Scali la vetta in mezzo a esseri umani che sudano e imprecano sotto la distanza di sicurezza. Ti fai sorridere da uno della sicurezza che pensa: "questo di pericoloso non ha nemmeno il cane". Ti sobbarchi una coda mostruosa per "i bigliettini per 4 birre sgasate" con un bambacione che cerca di saltellare la fila finchè casualmente non gli pianti un piede sulla scarpa da ginnastica e socchiudi gli occhi sentendo scricchiolare le sue inutili dita. Sorridi da democratico sapendo che hai punito una parte direttamente coinvolta nel suo movimento da "luogo sconosciuto" a te.
Ti piazzi in mezzo a un mare urlante mentre un tizio sbraita inni populisti su un palco....lontano. Ti spari due ore di pressochè inutile reggae ma ti godi i bassi sul petto che non succedeva da tempo. Vibri allegro, accenni qualche ancheggio e ti arriva una cannonata nel collo da una cimice mora truccata come IT che di rimando sorride. Ma che cazzo ti ridi che ho ingoiato due denti. Almeno, dico, almeno rivolgimi la parola. Ti volti comunque sorridente perchè sei un deficente e vedi lo stand dell'heineken, agguanti i due biglietti e ti fai strada prendendo spallate perchè sei educato e non ne dai e poi questi muovono i piedi troppo velocemente per inchiodarglieli al suolo. Ti salva la barista che ha pietà di te, ti sorride, minaccia chi vuole passare la fila e rubarti le due birre e tu te ne vai sentendoti un idiota ma felice perchè ci sono ancora giovani donne con un futuro radioso al mondo. Torni a sentire frasi populiste. Deviz mi illumina con il suo commento "eeee ma è matto?", io gli chiedo perchè cacchio uno non si rasa a zero invece di tenersi la chierica a 25 anni che già ho il terrore di quando mi toccherà. Il tizio con la chierica si gira e Deviz ride, lo odio, dopodichè assieme riconosciamo Ulrich il vichingo e il viscido. Ridiamo. Ci odio.
Ora la birra ha rimosso una parte di fastidio, il sottoscritto deficiente è convinto di ricordare un aumento dell'ancheggio del corpo di lui medesimo. Questi tizi anche se non parlano l'italiano, e sono italiani, e hanno una sorta di germe populista che li infesta, hanno anche la capacità di mettere assieme melodie decenti. Dentro, tra la milza e il pancreas, o mio ottimista deficiente, ti nasce l'idea che alla fine ne valeva persino la pena, anche se un genere musicale più diverso dal tuo sound interiore (io ce l'ho), tolta la mazurka, non esiste.
Pensandoci meglio forse hai semplicemente digerito la pizza al mattone di ieri (il mattone era nell'impasto).
Sale un pò il ritmo, i bassi sul petto ti ricordano qualche sfocata immagine di quando la vita era bella, perchè prima la vita era sempre bella. E' sicuramente l'ora di un'altra birra. La summenzionata ragazza dal futuro radioso sorride al deficente e nuovamente lo salva dall'orda infinita di "gente che se la cava meglio di te al mondo". Il deficente torna a posto, la popolazione ormai si è abbandonata al ritmo febbricitante, ai ritmi tribali etc etc etc. Il deficente balla in stile ometto del calcio a molle, Deviz è impalato come un cartonato del Warner village e cerca di capire le frasi sconnesse dei due tizi che infestano il palco. Parte una nuova canzone, nuovi testi trascurabili, ma questa volta la melodia è davvero buona, a questo punto li trovi anche simpatici come si fa con certi mormoni che dicono cazzate a nastro però ti mettono a tuo agio. Il deficente si muove un pò di più mentre qualche fidanzata di qualcun altro, ciucca, guarda il deficente. Il deficente vorrebbe dirle "che cazzo vuoi?" ma si trattiene perchè spiegare il perchè è duro in un blog, figuriamoci a un concerto pieno di gente sbronza.
Ti dai all'alcool.
Torni al caldo tepore della tua web caverna.
E ti viene in mente.
Oltre alle dimensioni che l'uomo già conosce, ne esiste una quinta. Una dimensione senza limiti, come lo spazio e una senza tempo, come l'infinito. E' la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. E' la dimensione della immaginazione, è una regione che potrebbe trovarsi ai confini della realtà.
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